Come spesso senti ripetere da tutti coloro che sono interessati alla numismatica, il processo che porta a calcolare il valore di una moneta antica e ricca di contenuto è qualcosa che bisogna fare con attenzione e con cura, onde evitare che si possa poi presentare una cifra più o meno alta di quello che in realtà è valore reale della moneta.
Ma quello che chiaramente deve interessarci più in questi casi ha a che vedere soprattutto con la moneta con cui ci approcciamo. E’ chiaro che non sempre le valutazioni sono chiare e dettagliate, specie se a farle è qualcuno che si improvvisa esperto, perché un esperto, appunto, ti fornisce sempre tutti i dettagli del valore collezionistico della moneta.
Come nel caso di una famosa moneta da 50 centesimi, che oggi possiamo dirti che potrebbe addirittura raggiungere quasi i 13 mila euro solo perché alcuni fattori, dettagliatamente evidenziati, ci portano a realizzare che si tratta di una moneta di grande impatto dal punto di vista collezionistico e diventa incredibilmente ricercata dagli appassionati di numismatica.
Quali fattori si devono considerare
Per individuare in questo caso il valore reale di una moneta di 50 centesimi, quello che ci serve è ovviamente il rapporto tra i vari fattori che si ricollegano a questa moneta e che sono sempre gli stessi. Si tratta quindi di anno di conio, tiratura e stato di conservazione, a cui si possono aggiungere altri elementi aggiuntivi come errori di conio o dettagli legati al fatto che si può trattare di monete commemorative.
La classificazione di moneta rara arriva nel momento in cui questi fattori in relazione tra loro fanno sì che la moneta sia quasi unica, cioè che esistano pochissimi esemplari che presentano le stesse caratteristiche esclusive e originali presenti su monete di questo tipo. Una cosa che capita poche volte, ma è chiaramente diffusa.
Pertanto, se possiedi una moneta da 50 centesimi che reputi possa avere un valore particolare, perché ti sembra non corrispondere a una classica moneta che ha lo stesso valore nominale, è chiaro che farla vedere e controllare a un esperto può essere davvero la soluzione, anche per determinare definitivamente il valore effettivo a livello collezionistico di queste monete in generale.
Le monete da 50 centesimi più rare e preziose
Trattandosi di una moneta che ancora oggi tutti in Europa usiamo molto spesso e con grandissima frequenza, è chiaro che ci siano numerosi versioni in circolazione, di cui alcune sono molto più contenute nella valorizzazione in quanto monete rare; cioè, per essere considerate tali devono davvero avere alcuni elementi di grande impatto. Pertanto, una cosa che sicuramente risulta preliminare in questi casi è considerare la provenienza.
Infatti, l’Unione Europea ha disposto che in alcuni Paesi Membri la produzione delle monete dovesse essere contenute ed è stato importante determinare che ogni Paese producesse monete in base alla sua grandezza e al numero di abitanti. Detto questo, ci sono alcuni Paesi dove le monete da 50 centesimi hanno tiratura ridotta, rendendole quindi meno frequenti in giro.
E’ il caso di Città del Vaticano, dal quale, ad esempio, nel 2002 sono stati prodotti meno di 1.000 esemplari della moneta da 50 centesimi; situazione molto simile è quella di San Marino, dove le monete da 50 centesimi prodotte tra il 2003 e il 2004 sono rarissime. Un po’ più grande, ma pur sempre limitato è anche il Lussemburgo, dove la moneta con l’effigie del Granduca Enrico nel 2010 ha visto la produzione di una moneta da 50 centesimi in edizione limitatissima.
Quali sono altri casi?
C’è poi anche il caso delle monete prodotte nel 2007, in particolar modo quelle che nell’indicazione della loro provenienza riportano la lettera D, ovvero la Germania. Queste monete da 50 centesimi che sono stampate coniate proprio nel 2007, presentano un errore di conio che ha portato alle stelle il loro valore. E l’errore consiste proprio nell’assenza della lettera D.
Anche in Italia, per quell’anno contiamo una rarità inerente proprio alla moneta da 50 centesimi, perché alcune di queste monete presentano un bordo particolarmente irregolare, al punto tale che le lettere e i numeri incisi, si trovano in posizione sbagliati e molto poco allineati. Ovviamente in questo caso, scrupoloso deve essere l’intento dei collezionisti di avvicinarsi a queste monete e controllare il tutto e per tutto.
Un ultimo caso, sempre in Italia, risale al 2002: questa moneta da 50 centesimi in questo anno in particolare presenta un valore ricco, soprattutto se è una moneta in fior di conio o una moneta prova. Il secondo motivo per cui si considera speciale è la presenza di alcuni errori che hanno a che vedere alla mancanza di alcuni numeri, che in alcune aste private ha portato a fare raggiungere a questa moneta un valore esorbitante.
Investire in monete rare
L’investimento, quando si parla di monete rare, è un passo importante che deve portarti ad analizzare tutto, pure se questo è il momento giusto per farlo. Il valore di una moneta potrebbe arricchirsi nel tempo, specie se si conserva nel tempo in condizioni ottimali e aumenta in modo considerevole nel frattempo la domanda per questa moneta.
Puoi decidere comunque di tenerla per te e iniziare a curarne la preziosità, investendo nella cura e inserendola, perché no, anche all’interno di una tua piccola collezione, magari anche d’élite che ti permetterà tra le altre cose di fare la differenza su più versanti. Ecco perché la valutazione in certi casi diventa indispensabile.