Considerando che le cose in Italia sono soggette a cambiamenti continui e che le cose a livello finanziario non possiamo considerarle all’ultimo grido per tutte le famiglie, il governo ha deciso di essere d’aiuto per aiutare ovviamente chi ha più necessità e tenendo anche in forte considerazione che qualunque misura economica vada pensata in virtù del potere d’acquisto.
Tra le tante misure un grande impatto ha sicuramente il Bonus INPS da 250 euro, una misura che è pensata, progettata e realizzata per sostenere in particolar modo in questo caso le madri lavoratrici che hanno figli a carico e tutto finalizzato al fine di dare un aiuto che permetta di alleggerire le spese quotidiane che si vanno assommando nel corso del mese.
Si tratta di una misura che è stata inserita sul piano della Legge di Bilancio 2024, e da lì dovrebbe prendere avvio proprio nel corso del 2025, come detto, per favorire una maggiore relazione con le spese delle mamme che lavorano, sia dentro che fuori casa, e per aiutarle a sostenere economicamente e con maggiori attenzioni i propri figli. Vediamo tutto quello che c’è da sapere.
Chi può richiedere questo bonus da 250 euro
Lo abbiamo detto, questa volta lo Stato Italiano pensa in particolar modo alle mamme che sono quelle che molto spesso vanno maggiormente penalizzate, perché, a livello economico, in quanto proprio donne, guadagnano a pari importanza in campo lavorativo sempre meno di un uomo e hanno anche meno privilegi davvero riconosciuti.
Alla luce di questo con la nuova impostazione che il governo Meloni sta pensando di dare per determinare una chiara svolta in campo economico e per dare anche una certa indipendenza alle donne lavoratrici, si è pensato di dare vita anche a questa misura, che chiaramente però non è aperta a tutte in modo assolutamente indiscutibile.
Ci sono infatti dei requisiti che vanno rispettati e in quanto requisiti indispensabili, ci devono anche essere i termini per presentare la richiesta e la domanda tramite CAF o patronato, o inviandola per mezzo di una PEC direttamente agli uffici preposti dell’ente erogatore, in questo caso si tratta appunto dell’INPS.
Quali sono questi requisiti nel dettaglio
Si sa, per accedere alla maggior parte dei Bonus che il governo e l’INPS mettono a disposizione del cittadino ci sono ovviamente alcuni requisiti che possiamo considerare vincolanti e che devono essere ovviamente rispettati affinché si possa effettivamente avere libero accesso anche alle finanze, come in questo caso. Per il Bonus da 250 euro destinato alle mamme lavoratrici, ecco cosa devi possedere.
Innanzitutto devi essere mamma di almeno due figli: in questo caso il più piccolo deve avere meno di 10 anni; se i figli sono tre o anche di più, allora il più piccolo deve avere meno di 18 anni. Inoltre, deve avere di lavoro dipendente a tempo indeterminato, e non importa che sia un lavoro presso un ente privato o nel settore pubblico.
Purtroppo, questo bonus non ha nessun modo per essere acquisito né per le mamme che sono titolari di partita iva, né tanto meno per tutte quelle che invece risultano disoccupate e risultano come semplici casalinghe. Per questi settori esistono invece altri bonus e agevolazioni fiscali, perfettamente in linea con i requisiti appartenenti a queste donne.
Come presentare domanda?
Per presentare domanda, è necessario recarsi presso un patronato che saprà intanto indicarti tutti i documenti necessari da allegare alla domanda da presentare via telematica agli uffici INPS che avranno tempo 30 giorni per risponderti e dirti se hai tutti i requisiti necessari per accedere al bonus da 250 euro. Inoltre ricorda anche che ci sono dei passi che devi seguire.
Intanto avvisa il datore di lavoro con comunicazione per iscritto, attraverso cui dai notizia della presentazione della richiesta per questo bonus che dovrà erogare lui. Attraverso il datore di lavoro, sarà necessario fare avere i dati dei tuoi figli e quelli tuoi, compreso il contratto di lavoro e anche, una cosa importantissima questa, il tuo ISEE.
Una volta che la richiesta è stata inoltrata, sarà solo necessario attendere risposta affermativa o negativa da parte dell’INPS e aspettare che venga erogato l’importo richiesto. Puoi controllare anche attraverso la piattaforma INPS accendendo tramite SPID alla tua casella elettronica dove sono elencati tutti i tuoi dati e le tue richieste.
Attenzione alle scadenze!
Come succede sempre con tutto quello che è in linea con le richieste da presentare tanto allo Stato Italiano, quanto ad altri tipi di enti, in questo caso si tratta dell’INPS, ci sono sempre, o comunque quasi sempre indicati, i tempi entro cui presentare richiesta. Quindi, tieniti aggiornato e individua sulla domanda se c’è un tempo entro il quale presentare la domanda.
Inoltre, mantieni alta l’attenzione dopo avere presentato la domanda, attendendo i tempi di risposta, che di solito non vanno oltre i 30 giorni, utili per controllare gli eventuali errori o capire se effettivamente è tutto fondato e non ci siano tentativi di inganno, che tra l’altro ti si potrebbero pure ripercuotere contro.