Allerta ISEE 2025: ecco cosa cambia già da marzo

Come sicuramente sai, aggiornare l’ISEE – ossia l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente – è importantissimo per accedere a svariati bonus. Se sei qui, hai sentito dire che, con l’inizio dell’anno in corso, sono cambiate diverse cose in questo ambito e che potresti, se non rimani sul pezzo relativamente a queste novità, perdere diverse opportunità.

No problem! Abbiamo preparato questa guida proprio per aiutarti a vederci più chiaro. Le notizie sul tema sono infatti numerose e non è sempre semplice capire cosa è vero ed esaustivo e quali, invece, sono i contenuti che non aggiungono nulla di utile. Nelle prossime righe, abbiamo fatto questo lavoro per te.

Rimanere informati sulle novità che riguardano l’ISEE è particolarmente importante. Oggi come oggi, in un periodo in cui le crisi economiche si rincorrono, riuscire ad avere un sostegno in più nell’ambito della gestione familiare non fa certo male. Alla luce di ciò, è il caso di scoprire, continuando a leggere i prossimi paragrafi, cosa cambia relativamente all’ISEE già da questo mese.

ISEE: di cosa si tratta?

Prima di entrare nel vivo dell’elenco dei cambiamenti che riguardano l’ISEE, è il caso di capire, cosa da non dare per scontata, di cosa si parla quando lo si chiama in causa. Acronimo per “Indicatore della Situazione Economica Equivalente”, rappresenta, come è chiaro anche dal nome, il principale indicatore in grado di fotografare la situazione economica di un determinato nucleo familiare, a prescindere dal numero di persone che lo compongono.

L’ISEE, come già detto, è fondamentale per ricevere sostegno economico in diverse situazioni. Tra queste rientra, per esempio, l’accesso ai bonus dedicati a chi è in una condizione economica tale da rendere difficoltoso il pagamento delle bollette della luce, dell’acqua e del gas. Il ruolo del suddetto indicatore è essenziale anche ai fini dell’accesso all’assegno unico per i figli, al bonus nido e alle agevolazioni relative alle tasse universitarie.

Ai fini del calcolo, si prendono in considerazione criteri come il reddito dei componenti del nucleo familiare, i conti correnti, il patrimonio mobiliare e quello immobiliare. I dati devono essere rapportati al numero di componenti, dettaglio decisivo. In una famiglia numerosa, infatti, un reddito medio o uno alto hanno un peso diverso rispetto a quello che, invece, impatta un nucleo numericamente contenuto.

Cosa cambia nel 2025 per l’ISEE

Richiedere l’ISEE e averlo sempre aggiornato è essenziale al giorno d’oggi. Diversi bonus, come per esempio quello dedicato al sostegno al pagamento delle bollette, sono infatti riservati solamente a chi rientra entro determinate soglie reddituali. L’unico modo per dimostrare di aderire al requisito economico è la presentazione e l’aggiornamento dell’ISEE.

Per procedere nel modo giusto, è bene essere consapevoli che, da quest’anno, sono stati introdotti con la Legge di Bilancio diversi cambiamenti significativi. Uno dei più importanti riguarda l‘esclusione del possesso di titoli di Stato dai criteri di calcolo. Questo mutamento diventerà effettivo a partire dal mese di aprile di quest’anno.

Per amor di precisione, è il caso di ricordare che verranno esclusi dal conteggio i buoni fruttiferi e i libretti postali con un valore massimo pari a 50.000 euro. Ciò implicherà, di riflesso, un notevole abbassamento della soglia per tante famiglie (a essere coinvolti, infatti, sono strumenti di risparmio molto comuni tra gli italiani).

ISEE 2025: altre novità da conoscere

Le novità sulle quali è bene essere informati oggi relativamente all’ISEE e alla sua presentazione non finiscono certo qui. Da non scordare, infatti, sono anche i cambiamenti relativi alle detrazioni per chi vive in una casa in affitto, che aumentano raggiungendo la soglia di 7000 euro. Entrando nel vivo di questo cambiamento, ricordiamo che si parla di un incremento pari a 500 euro per ogni figlio, dal secondo in su, che compone il nucleo familiare.

Proseguendo con l’elenco degli aggiornamenti che riguardano l’ISEE, un cenno doveroso va dedicato alla maggior facilità di adeguamento. Si tratta di una risposta al fatto che le condizioni economiche di una famiglia possono variare anche in tempi brevi e che tenere il passo con l’ISEE, ribadiamo, è diventato più che mai essenziale.

Come non ricordare poi un’altra esclusione, ossia quella delle prestazioni ricevute per motivi di disabilità, che da quest’anno non rientrano più nel calcolo dei redditi familiari? Si tratta di un altro cambiamento che facilita l’accesso ai bonus da parte di numerose famiglie che versano in difficoltà economica anche per la presenza di una persona con problemi di salute.

Come fare l’ISEE nel 2025

Per fare l’ISEE nel 2025, è necessario presentare la cosiddetta DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) all’INPS o rivolgendosi a uno dei CAF abilitati presenti sul territorio. Vanno allegati diversi documenti, a partire dalla carta d’identità e dal codice fiscale aggiornati di tutti i componenti del nucleo familiare al momento della richiesta.

Essenziale è altresì presentare le dichiarazioni dei redditi – siano essi modelli 730 o CU – e tutta la documentazione attestante la ricezione di redditi non imponibili. Servono anche i riferimenti al saldo e alla giacenza media di tutti i conti correnti, nonché quelli relativi al possesso di titoli di Stato o libretti postali, per non parlare di eventuali polizze. Da non dimenticare, infine, sono le specifiche sul valore catastale degli immobili posseduti e i riferimenti a veicoli o imbarcazioni di proprietà.

Lascia un commento