Un motivo per cui i nostri pavimenti possono subire dei danni estetici è causato dall’annerimento delle fughe che avviene solitamente nel corso del tempo, a causa di vari fattori. Al momento dell’acquisto, quindi, è importante valutare sia il colore del pavimento sia il colore dello stucco che andrà a riempire le fughe
considerando questo comune quanto spiacevole inconveniente. Si tratta, infatti, di una situazione che si verifica abbastanza spesso, creando dei disagi, essendo uno spiacevole inconveniente che rovina la bellezza di rivestimenti a carico di pavimenti e di pareti. La pulizia delle fughe è una operazione che tende ad essere sottovalutata dai più.
In realtà, risulta essere un intervento non solo importante ma anche necessario per garantire una buona igienizzazione delle fughe che riduce anche il rischio di vederle annerite sempre di più. Quella che può diventare una vera e propria sfida che all’apparenza può sembrare non avere soluzione… In realtà, proseguendo con la lettura, potrai scoprire che non è così!
Le fughe: cosa sono?
Al momento della posa, ci sono delle tipologie di pavimento che necessitano, per essere gradevoli dal punto di vista estetico e per rispettare la tradizione, di fughe dalla larghezza elevata, fino ad arrivare al mezzo centimetro. E’ il caso dei pavimenti in cotto. Sul versante opposto, invece, sono i pavimenti
in parquet che, essendo definiti “flottanti”, non presentano fughe essendo gli assi in legno posati gli uni vicinissimi agli altri fino a creare un continuum solido e resistente. Questi appena trattati rappresentano i due estremi quando si parla di fughe. Infatti, tra i due, esistono una miriade di pavimentazioni e di
rivestimenti che richiedono, di solito, fughe di scarsa larghezza (ovvero di uno o due millimetri). Un caso simile può essere rappresentato da alcune tipologie di piastrelle in gres porcellanato, un materiale che negli ultimi anni ha fatto un vero e proprio exploit, riscuotendo molto successo per la resistenza e la praticità di pulizia.
I motivi per cui le fughe tendono a sporcarsi
Che si sia in presenza di pavimenti con fughe di qualche millimetro o che si abbia un pavimento con fughe di maggiore larghezza, esse rappresentano delle intercapedini in cui lo sporco e la polvere possono annidarsi nel corso del tempo. Essendo, inoltre, lo stucco con cui sono riempite, un materiale che ha
un certo grado di porosità, esso sarà suscettibile a fenomeni di assorbimento di macchie di vario tipo oppure, soprattutto in ambienti umidi come bagno, lavanderia e cucina, a formazione di muffe (quest’ultimo caso è più frequente sulle fughe dei rivestimenti a parete). Adesso che sappiamo che si possono verificare queste
situazioni, è anche più semplice comprendere come le fughe possano negli anni arrivare ad annerirsi fino a diventare anti estetiche e arrivare a creare un non piacevole contrasto con il colore delle piastrelle del pavimento. Per fortuna, sembra che la situazione sia reversibile e che esistano delle soluzioni che sembrano essere efficaci!
Come si igienizzano le fughe del pavimento?
La pulizia delle fughe può sembrare una vera e propria impresa! In effetti, il numero di fughe in casa è veramente alto e raggiungerle per pulirle semplicemente con uno straccio, al momento della pulizia del pavimento non è possibile, essendo molto strette e, a volte, in posizione leggermente ribassata rispetto al piano
del pavimento stesso (si parla nell’ordine dei millimetri, ma ciò è sufficiente per creare un dislivello che non consente al panno di igienizzare a dovere le fughe). Cosa fare quindi? In questi casi sembrano essere efficaci metodi che impiegano prodotti facilmente reperibili a basso costo come l’aceto e il bicarbonato.
Se miscelati, essi rappresentano un prodotto dal potere sgrassante, igienizzante e leggermente abrasivo, utile per rimuovere polvere e sporcizia intrappolate nei pori delle fughe del pavimento. Per poter sortire l’effetto desiderato, la miscela dovrebbe essere lasciata agire per circa un quarto d’ora, grattata con uno spazzolino e risciacquata con acqua calda.
Un breve recap
In conclusione, con l’eccezione del parquet, che non prevede formazione e riempimento di fughe essendo flottante, la maggior parte delle tipologie di pavimento e di rivestimento per le pareti presentano fughe di varia larghezza, da un mm fino a mezzo centimetro, a seconda dei casi. Esse possono rappresentare un vero e prorio
ricettacolo di sporcizia e di polvere che possono portare a creare degli annerimenti nel tempo. Come soluzione, potrebbe essere consigliato creare una miscela di aceto bianco e bicarbonato di sodio, da applicare sulle zone interessate e lasciar agire per circa un quarto d’ora, per poi strofinare con uno spazzolino e risciacquare.