Come cucinare il riso basmati per abbassare l’indice glicemico

Il riso è uno dei cereali più consumati al mondo ed è proprio per questo che possiamo disporne in grandi quantità. Risulta poi essere molto valido anche sotto il profilo organolettico, motivo per cui, per alcuni sensi, è da preferire alla pasta e a tutti i preparati a lei simili. In effetti è più salutare e molto spesso anche più economico.

Sicuramente i benefici più importanti che il riso è in grado di arrecare sono quelli che si manifestano sotto il profilo della salute, poiché parliamo di un alimento ricco di risorse in grado di potenziare la salute del nostro organismo. Esistono tante tipologie di riso in commercio e una delle più consigliate è quella che risponde al nome di basmati.

Secondo il parere degli esperti e dei nutrizionisti, infatti, questo riso risulterebbe essere il migliore fra tutti proprio perché avrebbe la capacità di abbassare l’indice glicemico e quindi controllare la presenza di zuccheri nel sangue. Ecco, dunque, che cosa abbiamo scoperto su questa tipologia di alimento e come cucinarlo per controllare la glicemia.

Che cos’è il riso basmati?

Come detto nell’introduzione del nostro articolo, uno dei cereali più diffusi al mondo è proprio il riso ed è per questo che possiamo considerarlo come l’ingrediente principale per l’alimentazione di tutto il genere umano. Viene coltivato in moltissimi contesti e per molti anni è risultato alla base delle cucine orientali in cui abbonda molto spesso.

Sicuramente una delle varietà più apprezzate del riso è quella che risponde al nome di basmati e, solitamente, si distingue da tutte le altre perché i chicchi sono molto più lunghi e più sottili. Questo fa sì che durante le operazioni di cottura il riso non scuocia mai, ma risulti essere croccante nonostante il suo gusto sia sempre lieve e poco invasivo.

Questa tipologia di riso viene quindi scelta perché è quella che riesce a resistere molto meglio alla cottura e permette quindi di dar vita a una preparazione di tutto rispetto che non deve assolutamente scuocere. Risulta poi molto valido proprio perché ha un indice glicemico molto basso ed è per questo che viene consigliato nelle diete, specialmente se integrale.

Riso basmati: i benefici

Sicuramente il riso fa sempre bene ed è per questo che, grazie alla presenza di tante risorse speciali, riesce ad appagare le esigenze organolettiche di un individuo, colmando anche il senso di fame. Alcune tipologie di riso vengono maggiormente consumate rispetto a tante altre e il basmati compare proprio fra queste. Questo perché sono davvero tanti i vantaggi a suo favore.

In primo luogo, come accennato nei paragrafi precedenti, ha un indice glicemico davvero molto basso e questo significa che le quantità di zucchero che derivano dalla sua ingestione e che si diffondono nel sangue sono contenute rispetto ad altri alimenti. Pare poi essere totalmente privo di glutine e questo significa che anche le persone che sono definite come celiache possono consumarlo in tutta tranquillità.

Parliamo poi di un prodotto facilmente digeribile che quindi può essere consumato in ogni momento della giornata, senza comportare particolari effetti collaterali. Per quanto riguarda le controindicazioni circa questa tipologia di riso, invece, non possiamo menzionarlo perché pare esserne totalmente privo in base a quanto dichiarato nei vari studi nel settore.

Qualche consiglio sulla cottura e la preparazione del riso basmati

Un elemento che dobbiamo sempre rispettare per quanto riguarda la preparazione del riso basmati è quella che viene definita fase di cottura. Il riso in questione deve, infatti, essere cotto nell’acqua abbondante e, molto probabilmente, sarebbe sempre indicato utilizzare un coperchio per far sì che lo stesso possa cuocere in maniera uniforme e nel minor tempo possibile.

Diversi dubbi, invece, emergono circa gli accorgimenti da prendere prima della cottura in quanto per alcuni il basmati va sciacquato, per altri può essere utilizzato così com’è, In effetti sciacquarlo è sempre meglio perché avremo modo di rimuovere tutte quelle sostanze che non sono state eliminate e che rischiano di rendere il riso non del tutto invitante.

Ovviamente per farlo cuocere dovremo attendere che l’acqua giunga a ad ebollizione, ma se non vogliamo sciacquarlo sotto il getto dell’acqua possiamo comunque metterlo all’interno di un contenitore colmo di acqua fredda, dove lasciarlo ammollo per almeno 20 minuti. Dopo questo trattamento sarà perfetto per essere cotto e poi mangiato.

Indice glicemico alto? Ecco come mangiare il riso basmati

Partiamo con il dire che non esiste un modo ideale per cucinare il riso basmati che possa favorire l’abbassamento dell’indice glicemico, poiché trattandosi di un prodotto che già da solo riesce a raggiungere questo scopo ci permetterà di beneficiarne nelle mille varianti senza alcun tipo di limitazione. Ecco perché possiamo cuocerlo come vogliamo e avremo sempre la possibilità di vantare un prodotto di tutto rispetto.

Ad ogni modo il riso basmati risulta il migliore per tutte le persone che sono affette da patologie come il diabete poiché, per l’appunto, altera davvero poco la concentrazione degli zuccheri ed è per questo che può essere consumato con più tranquillità rispetto ad altre tipologie. Ecco perché possiamo beneficiarne come più vogliamo, in quanto l’impatto glicemico sarà davvero sempre molto basso rispetto alla norma.

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