L’alimentazione è una cosa molto seria e seriamente vanno cercati i contenuti da consumare in modo equilibrato e moderato, in modo tale da trarne beneficio. Il corretto approvvigionamento di nutrimenti è importante, perché significa determinare un organismo che sia sano e in perfetto equilibrio, come ad esempio grazie al consumo di carne, bianca o rossa che sia.
Ma qual è la differenza sostanziale tra queste due tipologie diverse di carne? Diciamo che tutto dipende sempre dai contenuti, e anche dall’apporto benefico connesso al consumo moderato ma anche regolare di questi due tipi differenti di carne, dando spazio anche più volte alla settimana. Ma la scelta ovviamente ricade sulla base di una differenza predefinita, in termini di calorie, grassi, proteine e benefici per la salute.
Tra le due tipologie qual è la migliore? A questo punto posso dirti che la risposta è collegata a determinati obiettivi alimentari che si vogliono raggiungere e anche ovviamente alle esigenze nutrizionali che in entrambi i casi sono tanti e sostanziali. Ecco le principali differenze per fare la scelta più corretta e più opportuna al nostro organismo.
Le differenze tra carne bianca e carne rossa
Consideriamo che la prima differenza, che risulta essere anche quella lampante, la prima che vedi e che consideri determinante, è legata al colore, che cambia in base a una maggiore o minore incidenza della mioglobina, una proteina che trasporta ossigeno nei muscoli. In genere, questa sostanza si sviluppa nei muscoli degli animali che si muovono di più, per cui una carne è più o meno rossa, più o meno bianca, in base al movimento che fanno gli animali.
In tal senso la carne rossa sarà più presente in animali come bovini e ovini, mentre quella bianca è la caratteristica carne di pollo, tacchino, coniglio etc. Ma considera anche che alcuni tagli, del maiale in particolare, sono considerati carne bianca, vedi il caso del filetto, perché essendo muscoli che si muovono meno, vedono la presenza di meno mioglobina.
Le due tipologie di carne hanno comunque valore nutrizionale differenze, diventando indispensabili all’organismo, ma controllando allo stesso tempo il consumo generale. Se da un lato si tratta di carne con poche calorie e tantissimi proteine, è corretto anche sottolineare che dall’altro lato la carne rossa, se consumata in eccesso, aumenta il colesterolo e si pensa possa avere anche dei collegamenti con lo sviluppo di gravi tumori a livello dell’apparato digerente.
La carne bianca: ideale per una dieta leggera
Un dettaglio che spesso viene poco tenuto in considerazione è il fatto che non sempre la carne è adatta ad essere mangiata per dare un contributo importante alla dieta che stai seguendo, specie quando si richiede un tipo di alimentazione sana e leggera. Tra le due varianti è chiaro che è meglio consumare la carne bianca, dando peso al fatto che ha meno calorie, meno grassi saturi e risulta anche incredibilmente digeribile.
Per la tua dieta quindi potrebbe essere preferibile mangiare pollo tacchino e coniglio, che vanno benissimo da mangiare in qualsiasi tipo di variante, ovvero fatti al forno, in padella e con un filo d’olio extravergine d’oliva. Il tutto andando a condirlo facilmente con un contorno che sia sano e non vada a guastare tutti i contributi benefici.
Una cosa importante è eviti assolutamente il consumo della pelle, essendo la parte più esterna e che è soggetta a diventare bruciacchiata facilmente. Ma se viene cotta troppo la pelle diventa troppo calorica, poco benefica e sicuramente nociva in toto per quanto riguarda appunto il tema dieta e alimentazione accurata.
Carne rossa: fai attenzione
Non siamo qua per demonizzare la carne rossa, ma allo stesso tempo è molto importante non rischiare di esagerare, soprattutto quando sei in dieta. Il problema emerge perché, la carne rossa rispetto alla carne bianca è molto più calorica, e quindi va determinato un controllo nel consumo. E’ sicuramente, però, vantaggioso mangiarla perché ha un’alta percentuale di ferro, insieme anche alla presenza della vitamina B12.
In caso di dieta, però, non tutta la carne rossa va bene, per questo motivo è preferibile optare per la carne di vitello, che è ovviamente anche più magra e sicuramente più gestibile durante il corso dell’intera settimana. Evita anche quei tagli che nonostante siano su parti magre, risultano tuttavia particolarmente ricchi di proprietà non propriamente benefiche.
Fai quindi a questo punto attenzione ai tagli grassi, in particolar modo dove si presentano i tagli delle costate e della salsicce in particolar modo, perché risultano essere ricchi di grasso e soprattutto presentano delle caratteristiche non sono di aiuto, ma vanno a danneggiare in modo troppo marcato la salute generale dell’organismo.
Quanta carne mangiare?
Nessun nutrizionista ti dirà non mangiare la carne, a meno che tu non abbia deciso di intraprendere una dieta vegana e voglia evitare di mangiare la carne a prescindere. In ogni caso, tra carne bianca e carne rossa, il loro consumo non deve andare oltre le 2-3 volte a settimana per la carne bianca e 1-2 volte per quanto riguarda invece la carne rossa.
In ogni caso, per fare incetta di proteine e altri elementi nutritivi ricordati che puoi sempre alternare alla carne il consumo di pesce, uova e legumi, che contengono comunque proteine vegetali sicuramente migliori e meno incisive di quelle animali. Cucinare del resto senza troppi grassi sarà sicuramente più benefico e con maggiori probabilità di migliorare anche il tuo stato fisico