Il brodo di carne è uno dei simboli più importanti della cucina tradizionale che riporta in auge quelli che sono i profumi che vanno a ricordare i pranzi della domenica, semplici e che riempiono di gioia. Si tratta di un piatto che non va solamente a interessare il gusto delle persone, ma si tratta di un vero e proprio rituale che interessa determinati ingredienti, che con il passare degli anni si è trasformato in una ricetta diversa in base alla famiglia.
Ma nonostante le innumerevoli varianti che vanno ad interessare questa ricetta, esiste una versione ufficiale del brodo di carne, che permette di ottenere quelli che sono i sapori autentici con il quale è possibile valorizzare qualsiasi piatto che lo prevede come base. Tra i piatti che maggiormente ne prevedono l’uso abbiamo ovviamente i classici risotti e le zuppe.
All’intero di questo articolo vi andremo a spiegare in maniera esaustiva quelli che sono i passaggi più importanti per la preparazione del brodo di carne, seguendo quella che è la ricetta tradizionale. In questo modo potrete ricreare quello che è uno dei piatti della tradizione del nostro paese e che vi darà la possibilità di riscoprire una delle preparazioni più importanti della cucina italiana.
Ingredienti e preparazione
Il primo passaggio che può aiutarvi a ricreare un brodo perfetto è sicuramente quello che interessa la scelta degli ingredienti. Ovviamente, a giocare un ruolo particolarmente importante è la scelta della carne, che in genere interessa un mix di tagli bovini, anche se alcune volte per ottenere un sapore più delicato viene utilizzato anche il pollo. All’interno del brodo si utilizzano poi verdure come sedano, carote e cipolle, ma anche spezie come il pepe e l’alloro.
Una volta che avrete recuperato e lavato in maniera molto accurata i vostri ingredienti, è tempo di tagliare le verdure in modo molto grossolano, e inserirle nella pentola assieme alla carne. Si tratta di un passaggio particolarmente importante, poiché permette di ottenere un’estrazione molto lenta e completa dei vari sapori durante la fase di cottura. Portate l’acqua ad ebollizione, molto lentamente, così da evitare di alterare gli equilibri.
Infine, quando il brodo inizierà a prendere forma, noterete sulla superficie una schiuma che deve essere rimossa con molta attenzione. Si tratta di un dettaglio di grande importante perché la sua rimozione permette di ottenere un liquido limpido e pulito, e ciò lo rende pronto e utilizzabile per svariate ricette. Al contrario, se non viene tolto potrebbe causare la creazione di un brodo torbido.
Lunga cottura e dettagli importanti
Una volta che il vostro brodo avrà raggiunto l’ebollizione, dovrete prestare molta attenzione ad abbassare la fiamma e farlo sobbollire molto dolcemente. Questo perché con una cottura lenta e prolungata, potrete ottenere un brodo molto più ricco e corposo. Durante questo processo, i sapori si andranno a mescolare e intensificare, così da permettere al brodo di ottenere un gusto inconfondibile.
Un passaggio che molti non contano, o sottovalutano, è l’aggiunta del sale. Questo, dovrebbe essere effettuato verso la fine, cioè quando i sapori sono ben chiari, e quindi è possibile evitare di ottenere un brodo troppo salato. Così facendo, anche chi tende a preferire un brodo privo di sapidità, in questo modo potranno gestire al meglio ogni suo utilizzo.
Un trucco che vogliamo svelarvi, e che ha sempre fatto parte della tradizione, è quello che consiste nell’inserimento di un pomodoro o di una patata all’interno del brodo, così da poter ottenere un legame migliore tra i sapori. Si tratta certamente di un piccolo consiglio che può però fare nettamente la differenza, e per questo deve essere tramandato da generazione in generazione.
Filtraggio e utilizzo
Una volta che la cottura sarà terminata, dovrete filtrare il brodo così da poter eliminare qualsiasi residuo solido e ottenere un liquido limpido. Potete utilizzare tranquillamente un colino a maglie fini oppure una garza. La carne e le verdure che avete utilizzato per la preparazione, non devono essere sprecate, poiché potete tranquillamente consumarle all’interno di insalate o polpette.
Mentre, il brodo che avete filtrato potrete utilizzarlo subito oppure conservarlo in frigorifero per svariati giorni, oppure dividerlo in porzioni e congelarlo, così che possa sempre essere pronto all’uso. La sua grande ed importante versatilità lo rende molto utile per la cucina italiana e soprattutto quella della tradizione, essendo perfetto per la creazione di risotti, zuppe, sughi e minestre.
Infine, vogliamo sottolineare che la tradizione vuole che il brodo venga servito con una spolverata di Parmigiano Reggiano, così da poter creare un classico della nostra tradizione, con l’aggiunta di tortellini o cappelletti. Si tratta di un primo piatto molto semplice ma che va a rappresentare un omaggio a quella che è la cucina casalinga, quella storica che in qualche modo è presente in ogni piatto.
Riassunto e conclusione
La preparazione del brodo di carne utilizzando la ricetta tradizionale è definibile una vera e propria opera d’arte che va ad unire la tradizione e la tecnica. Ogni passaggio, che va dalla scelta degli ingredienti al taglio delle verdure, sino alla cottura del brodo e al suo filtraggio, ogni dettagli è molto importante per ottenere un risultato finale particolarmente importante per la creazione di moltissimi piatti della nostra tradizione.
Infine, vogliamo concludere dicendo che il brodo di carne non è una semplice ricetta, ma si tratta di un vero e proprio simbolo che richiama la famiglia, il calore ed il legame che si uniscono alle tradizioni culinarie del nostro Paese. Se deciderete di seguire la ricetta ufficiale, potrete assicurarvi un brodo di carne perfetto per creare moltissimi piatti della tradizione culinaria del nostro Paese.