Qual è la prima cosa alla quale pensiamo quando vogliamo donare ai nostri piatti un tocco di sapore in più ed enfatizzarli con sapori sopraffini che solo la natura può offrirci? Ovviamente ci focalizziamo sulle spezie o sulle erbe aromatiche, dei vegetali che abbondano e che si contraddistinguono per la loro intensità organolettica.
Questa categoria di vegetali è davvero molto ampia ed è proprio per questa ragione che non abbiamo che l’imbarazzo della scelta dinanzi alla possibilità di condire i nostri alimenti con una varietà di prodotto piuttosto che con l’altra. Del resto sono tutte molto buone e proprio per questo le erbe aromatiche andrebbero sperimentate tutte.
Oggi però vogliamo focalizzare la nostra attenzione sul timo, una risorsa naturale che abbonda sulle nostre tavole e che viene spesso utilizzato anche nelle grandi cucine. Ecco che cosa abbiamo scoperto circa quest’erba aromatica, le sue caratteristiche, i benefici che comporta e soprattutto i consigli per curarla e garantirle un’ottima salute.
Timo: qualche curiosità sulla pianta
Se ami il settore delle piante aromatiche e ami sperimentare la loro presenza sui piatti più famosi, ma anche su quelli di recente innovazione, non potrai non aver sentito parlare del timo. Si tratta di una pianta molto antica che si trova con facilità in ogni regione d’Italia anche se potrebbe cambiare leggermente di varietà in varietà.
Il primo si contraddistingue in quanto le sue foglioline sono leggermente a punta e riescono a crescere numerose su rami più o meno sottili che spesso vengono sovrastati da bellissimi fiorellini bianchi e viola dal profumo tenue e sottile. Il frutto, invece, è una piccola bacca che non sempre si palesa poiché è possibile vederla solamente dopo la maturazione.
Questa pianta riesce a crescere anche in maniera spontanea poiché, a differenza di molte altre, non richiede tanti accorgimenti e tante cure anche se non può essere abbandonata a se stessa. Dobbiamo però tutelarla da degli insetti che potrebbero danneggiarla definitivamente, come ad esempio i lepidotteri che ne sono irrimediabilmente attratti.
I benefici legati al consumo del timo
Il timo è una pianta che abbonda in natura e grazie alle sue caratteristiche viene spesso scelta per realizzare delle preparazioni che esulano dal contesto culinario. Il timo, infatti, viene usato per impreziosire le portate che possiamo mangiare giorno dopo giorno, ma può anche essere impiegato per altri scopi, come ad esempio quelli in campo erboristico.
Non tutti sanno, infatti, che il timo viene impiegato per realizzare delle soluzioni che possono essere davvero utili per facilitare la digestione e bloccare bruciori e persino il reflusso. Può poi essere impiegato per contrastare delle affezioni di carattere respiratorio, come ad esempio la tosse e il raffreddore. È molto valido anche in quanto riesce a favorire l’eliminazione del catarro.
Da quello che sappiamo, inoltre, può essere impiegato anche nel settore della cosmesi poiché lavorare il timo può dar vita a una sostanza che fa davvero bene alla pelle, non solo alla sua tonicità e alla sua elasticità, ma riesce a conferire una nuova luce alla cute, rendendola splendente e come dotata di nuova vita.
Come si usa il timo?
Ovviamente il tipo è una pianta aromatica che non necessita di cottura e quindi, nella maggior parte dei casi, basterà raccogliere il rametto che ci interessa, lavarlo e poi utilizzare le foglioline per impreziosire ricette e preparati con i quali vogliamo dilettarci in cucina. Questo può essere consumato crudo oppure destinato ad altri tipi di trattamento.
Uno dei più apprezzati è proprio quello che risponde al nome di essiccamento, in quanto consente di conservare per un periodo di tempo piuttosto lungo il timo senza che lo stesso subisca notevoli alterazioni nella sua composizione. Solitamente viene impiegato per condire portate come carne e pesce, ma possiamo ottenere ottimi risultati anche nei primi piatti.
Un elemento al quale bisogna prestare particolare attenzione, però, è l’utilizzo della pianta in questione poiché usarne troppa e consumarla tutta insieme o con assiduità potrebbe comportare degli effetti avversi. Citiamo per esempio la nausea e il vomito e, in alcuni casi, anche episodi di diarrea. Sarebbe poi da evitare in gravidanza potrebbe comportare qualche contrazione dell’utero.
Accorgimenti e cure nei confronti del timo
Come abbiamo accennato nei paragrafi precedenti, il timo è un’erba aromatica che non richiede particolari accorgimenti, ma comunque esistono delle regole che vanno esaminate per far sì che lo stesso possa sopravvivere e crescere nella maniera più idonea possibile. In primo luogo è importantissimo offrire a questa pianta la giusta irrigazione, ma senza esagerare.
Come molte altre piante, infatti, odia il ristagno idrico e questo potrebbe letteralmente ucciderlo. La concimazione invece, non è quasi mai necessaria poiché si tratta di una pianta che riesce ad accontentarsi di quello che il terreno può offrirle e riesce sempre ad utilizzare queste sostanze a suo vantaggio. Ovviamente dobbiamo assicurare la potatura della pianta almeno una volta all’anno ed effettuare una leggera pacciamatura quando le temperature scendono troppo.