Esiste una particolare categoria di alimenti che suscita sempre grande interesse ma anche un certo velo di mistero, in quanto sembra che questi prodotti della terra facciano di tutto per conservare delle incognite soprattutto in merito al loro possibile consumo. Ovviamente ci stiamo riferendo ai funghi e a tutto ciò che riguarda il loro mondo.
In effetti parliamo di un prodotto che abbonda, ma del quale non si hanno ancora delle conoscenze così radicate come tutte le altre cose che, invece, mangiamo quotidianamente. Sappiamo di per certo che alcuni funghi sono velenosi e altri no, ma che non sempre è così facile individuare le caratteristiche che ci permettono di distinguerli.
Tra i funghi commestibili più buoni di sempre, però, dobbiamo citare quelli che vengono definiti come cardoncelli e che molto spesso vengono utilizzati per impreziosire piatti e portate di alto livello. Scopriamo insieme qualche caratteristica su questo prodotto e il trucco che ti permetterà di capire come coltivare i funghi cardoncelli in maniera efficace.
Alla scoperta dei funghi
Quando parliamo di funghi facciamo riferimento ad una particolare tipologia di prodotto che deriva dalla terra e che in realtà non appartiene allo stesso ordine delle verdure e della frutta, ma nemmeno a quello della carne e del pesce. Se da una parte parliamo di vegetali e dall’altra di prodotti animali, per il fungo la questione è nettamente diversa.
In questo caso, infatti, parliamo di un ordine a parte che si focalizza sulla presenza di un organismo che viene definito parassita, in quanto incapace di portare a termine il proprio ciclo vitale se non con il supporto di un altro essere vivente. In effetti i funghi funzionano proprio così, poiché nella maggior parte dei casi riescono a nascere e a crescere in ambienti dove ci sono altre risorse.
Questo è il motivo per cui quando si va a funghi si cerca la presenza degli stessi alla base dei grandi alberi oppure nei pressi delle piante che i funghi utilizzeranno come risorsa di nutrimento. Trovare funghi in certe zone non è poi così raro, in quanto si tratta di organismi che crescono in presenza di umidità e di pioggia, motivo per cui abbondano soprattutto nei boschi e nelle riserve.
Che cosa sappiamo sul fungo cardoncello?
Uno dei funghi più apprezzati a livello culinario è proprio quello che viene definito come cardoncello. Parliamo di un esemplare che non solo risulta facile da preparare, ma che si distingue in quanto la sua forma è piuttosto intuibile. Questo esemplare, le cui dimensioni possono essere variabili fino a diventare anche molto importanti, è davvero caratteristico.
Nella maggior parte dei casi, infatti, il gambo è carnoso e molto chiaro tendente al bianco, mentre la parte superiore, quella che possiamo definire come chioma rotondeggiante, è molto ampia e tendenzialmente leggermente più scura rispetto alle altre parti del fungo. Possiamo quindi descriverlo come tornito e molto corposo, ragione per cui cucinarlo è altamente indicato.
Il sapore del fungo cardoncello, poi, è davvero unico ed invitante poiché riesce a farsi avvolgere da tutti gli altri ingredienti e a supportare decisamente le portate che verranno aggiunte nel piatto. Ovviamente non bisogna abusare circa il consumo di questi prodotti e soprattutto evitare di mangiarli se non si hanno compiuto almeno 12 anni.
Benefici e controindicazioni
Mangiare funghi è una scelta che possiamo fare solo sporadicamente parlando, in quanto si tratta di alimenti molto importanti che a causa di una presunta tossicità e per via di certi elementi possono comportare diversi problemi di natura digestiva. A quanto pare poi, i funghi avrebbero un effetto tossico sul fegato ed è per questo che bisogna limitarne il consumo.
In effetti è possibile mangiarli una o due volte a settimana ma senza condirli troppo e soprattutto senza esagerare con le dosi. In questo caso, infatti, potremmo sviluppare condizioni come dissenteria, diarrea, vomito, nausea e mal di pancia. Risulta importante, però, introdurli nella propria alimentazione poiché ci permettono di beneficiare di alti livelli di sali minerali e vitamine.
Pare inoltre che tutte le sostanze presenti all’interno del classico fungo cardoncello siano alla base per favorire la salute del cuore e dei vasi sanguigni e soprattutto per sconfiggere ogni tipo di infiammazione che potrebbe colpirci da un momento all’altro. Ecco perché, di tanto in tanto, dovremo sempre includerli all’interno della nostra dieta.
Coltivazione del fungo cardoncello: ecco come si fa
Nella maggior parte dei casi trovare i cardoncelli è facile poiché crescono in maniera spontanea e quindi non dovremo far altro che attendere la pioggia per poi uscire e cercarli nel bosco. Alcune persone però apprezzano così tanto questo fungo da non volersi limitare ed è per questo che decidono di coltivarlo in maniera autonoma e indipendente.
Per coltivare un fungo di questo tipo dovrai scegliere un appezzamento di terreno esposto all’umidità e che non veda alcun tipo di esposizione alla luce del sole, in quanto è necessario il buio o almeno l’ombra. Dev’essere poi una zona riparata dal sole e dagli agenti atmosferici. A questo punto dovremo preparare il terreno e realizzare piccole buche dove mettere la terra con il micelio del fungo. Questo dovrà poi essere ricoperto con della pellicola da cucina e bucherellato affinché possa respirare. Non dovremo far altro che ricoprire questa struttura con della terra e poi annaffiarla abbondantemente fino a quando questa non cambierà colore e i funghetti cominceranno a spuntare.