Il bicarbonato di sodio è molto utilizzato per le faccende domestiche di pulizia per le sue proprietà abrasive e alcalinizzanti. Tuttavia, il suo utilizzo è conosciuto anche nell’ambito del giardinaggio e in agricoltura per la sua capacità di contrastare alcune malattie delle piante e nel migliorare la qualità del loro terreno.
Per quanto riguarda il terreno, il bicarbonato di sodio ha la capacità di modificare il Ph e grazie alla sua natura alcalina è in grado di creare un ambiente sfavorevole alla comparsa è proliferazione di patologi fungini, che prediligono un terreno acido. Per questo, il bicarbonato di sodio è un prezioso alleato nella prevenzione delle malattie.
Dunque, il bicarbonato di sodio è utilizzato per correggere l’acidità del suolo. Un Ph del terreno compreso tra 6,5 e 7 è generalmente considerato l’ideale per la maggior parte delle piante coltivate. L’utilizzo del bicarbonato di sodio contribuisce a neutralizzare l’eccessiva acidità, favorendo una maggiore disponibilità di nutrienti per le piante.
Perché mettere il bicarbonato nelle piante
Il bicarbonato di sodio è conosciuto per la sua capacità di contrastare diverse malattie fungine che colpiscono le piante. Tra queste c’è l’oidio, detto comunemente “mal bianco”, che è una delle malattie più comuni ma anche più dannose. Questo fungo si sviluppa come una patina biancastra sulle foglie, causando il cattivo funzionamento della fotosintesi.
Applicare alla pianta una soluzione a base di bicarbonato di sodio inibisco lo sviluppo del fungo del mal bianco, creando un ambiente sfavorevole alla sua proliferazione. Ma il bicarbonato di sodio è efficace anche contro la botrite, o muffa grigia, e la ticchiolatura. La botrite causa marciumi alle foglie e ai frutti, mentre la ticchiolatura provoca macchie scure, riducendo la qualità e quantità del raccolto.
L’efficacia del bicarbonato di sodio è strettamente legata alla tempestività dell’intervento. Occorre utilizzarlo in via preventiva, mettendolo nelle piante quando è la stagione favorevole allo sviluppo di tali patologie, o alla prima comparsa dei sintomi che la malattia fungina provoca sulle foglie e sui frutti delle piante interessate per intervenire tempestivamente.
Correggere il Ph del suolo
Il Ph del suolo è una condizione che influisce direttamente sulla disponibilità dei nutrienti che le piante assorbono dal suolo. Terreni troppo acidi possono inibire l’assorbimento del nutrimento fondamentale, compromettendo la crescita e il raccolto della pianta. Il bicarbonato di sodio è un alleato grazie alla sua proprietà alcalinizzante e può essere usato per aumentare il Ph del terreno.
Questo significa rendere il suolo più neutro e quindi più favorevole alla crescita e al sano sviluppo delle piante che avranno a disposizione i nutrienti da assorbire. Tuttavia, l’operazione per correggere il Ph del suolo attraverso il bicarbonato di sodio deve essere effettuato con cautela perché dosi eccessive causano un’alcalizzazione eccessiva.
questa condizione è altrettanto negativa per la fertilità del terreno. Si consiglia pertanto di effettuare prima una analisi del Ph del suolo al fine di determinare la quantità adeguata di bicarbonato di sodio da utilizzare come correttivo. L’importante è raggiungere un equilibrio affinché il suolo sia fertile e produttivo e sia possibile l’assorbimento dei nutrienti.
Come applicare il bicarbonato di sodio
Per utilizzare in modo corretto il bicarbonato di sodio in giardinaggio e in agricoltura è essenziale preparare la soluzione più efficace. Come antifungino, occorre sciogliere 5-10 grammi di bicarbonato in un litro di acqua, mescolando continuamente fino a completa dissoluzione. La soluzione ottenuta va spruzzata sulle foglie e sul fusto della pianta.
Si consiglia di effettuare il trattamento nelle prime ore del mattino, quando le temperature sono più fresche, oppure al tramonto per evitare la rapida evaporazione e i potenziali effetti fitotossici causati dalle alte temperature. Non superate le dosi raccomandate poiché troppo bicarbonato di sodio può causare bruciature alle foglie e alterare il Ph.
La frequenza del trattamento varia in base al tipo di pianta e al grado di estensione della malattia. Il consiglio è quello di effettuare l’applicazione ogni 7-10 giorni per effettuare trattamenti preventivi e ogni 3-5 giorni quando la malattia è già presente e ha mostrato i primi segnali. Controllate attentamente la reazione della pianta in modo da regolarvi sulla frequenza di applicazione.
Per concludere
Mettere il bicarbonato di sodio nelle piante è un metodo utilizzato in giardinaggio e agricoltura come rimedio naturale efficace ed economico per controllare e contrastare le malattie fungine tipiche delle piante e per correggere il grado di Ph del suolo per renderlo più idoneo alla loro crescita. Ciò è possibile grazie alle sue proprietà alcalinizzanti.
Queste creano un ambiente sfavorevole alla proliferazione dei patogeni fungini come mal bianco, botrite e tecchiolatura. La capacità del bicarbonato di sodio di modificare il Ph del suolo è utile per rendere disponibili i nutrienti all’assorbimento da parte delle piante, in modo da renderle in grado di crescere e svilupparsi in maniera sana e rigogliosa.