Quando si parla di piante che fanno la loro bella mostra sui davanzali, in mezzo ai tavoli o sulle mensole, non si possono non menzionare le orchidee. Queste delizie tropicali, presenti in natura in migliaia di varietà, sono esteticamente meravigliose, ma hanno un oggettivo contro. Quale di preciso? Il fatto di essere non semplicissime da curare.
Se stai leggendo queste righe, significa che ti interessa sapere qualcosa di più in merito e che, nello specifico, vuoi scoprire come comportarti in inverno e quali errori evitare. Per facilitarti la vita e per evitare di farti saltare tra varie fonti, spesso complesse, abbiamo preparato la guida che puoi vedere in queste righe.
Le orchidee, con la loro eleganza, rappresentano un dettaglio capace di attrarre l’attenzione al primo sguardo. Essenziale, però, è curarle nel modo giusto. Se ti stai chiedendo come fare e quali passi falsi evitare durante la stagione fredda, non devi fare altro che proseguire nella lettura di questa guida che abbiamo preparato per te.
Non considerare una fonte di luce aggiuntiva
Le orchidee, come già accennato, sono piante di tipo tropicale. Questo significa che, durante l’inverno, hanno bisogno di una fonte di luce aggiuntiva (può bastare anche una lampadina di piccole dimensioni posizionata vicino al vaso). Non utilizzarla è un errore che non vale la pena commettere e che, di fatto, “condanna” la pianta al letargo.
Un vero peccato dato che, quando si compra un’orchidea o la si regala a una persona cara, l’obiettivo è quello di godere o far godere il più a lungo possibile della fioritura di questa meraviglia. Attenzione: si tratta di indicazioni da seguire per l’inverno. Nel momento in cui arriva la bella stagione – in linea di massima, si può procedere a maggio – la pianta deve essere spostata sul davanzale di una finestra.
Quale scegliere? Nella maggior parte dei casi, quelle esposte a sud sono da evitare, in quanto comportano l’esposizione della pianta a una temperatura eccessivamente calda. Se possibile, è il caso di evitare la luce solare diretta e di scegliere, per la propria amata pianta, un luogo che sia mediamente umido e con una discreta ventilazione.
Tentare di rianimarla con annaffiature eccessive
Può capitare che, nonostante il trucco della luce aggiuntiva in inverno, l‘orchidea vada comunque in letargo, perdendo tutte le foglie. Si tratta di un’evenienza oggettivamente fastidiosa e poco auspicabile, ma che si può presentare. Dopotutto, il mondo delle piante ha comunque dei lati misteriosi e inaccessibili anche da parte dei migliori giardinieri.
Se ci si trova davanti a questa situazione, non bisogna lasciarsi prendere dalla comprensibile frustrazione. Essenziale è evitare di tentare di “rianimare” l’orchidea con eccessive annaffiature. Ancora peggio sarebbe procedere con la concimazione. Si tratta, in entrambi i casi, di approcci capaci di compromettere in maniera irrimediabile la salute della pianta.
Cosa fare in questi casi? Semplicemente avere pazienza. Si tratta, infatti, di una situazione che può essere descritta come un letargo. La pianta sta bene e, quando arriverà la bella stagione, sarà di nuovo pronta a regalare soddisfazione con i suoi meravigliosi fiori e le sue altrettanto regali foglie. Basta, come già detto, avere pazienza.
Irrigare a caso
Un altro errore da non commettere quando si gestisce un’orchidea in inverno è l’approccio casuale all’irrigazione. Essenziale è osservare la pianta. Se ci si accorge che l’orchidea ha conservato i suoi fiori anche nel corso della stagione fredda, se viene mantenuta in una posizione esposta al sole non diretto con accanto una lampada che la illumina a giorno, il che implica, quasi sempre, la presenza di fiori e boccioli, si può portare avanti l’irrigazione esattamente come in estate.
Altro errore da evitare è quello di trascurare il livello di umidità nella stanza e la vicinanza tra il vaso dell’orchidea e i caloriferi. Se la prossimità è particolarmente ridotta, c’è infatti il rischio che, a lungo andare, l’acqua nel vaso evapori, con tutte le conseguenze negative del caso per quanto riguarda la salute della pianta.
Da non dimenticare, inoltre, è l’importanza di tenere, in inverno, l’orchidea in un contesto con un’umidità non troppo bassa. Esiste un trucco utile al proposito e consiste nel fatto di procedere, una volta a settimana, a immergerla nell’acqua del rubinetto. Non bisogna esagerare e per ottenere risultati ottimali bastano davvero pochi secondi.
Poca attenzione all’umidità
Dedicare poca attenzione all’umidità è, come poco fa accennato, un grave errore nei casi in cui si punta a far star bene l’orchidea in inverno. Numeri alla mano, i livelli ideali sono compresi tra il 60 e il 90%. Nelle case, si arriva nella maggior parte dei casi al 40.
Il maggior rischio che si corre nei casi in cui si espone, in inverno, l’orchidea esposta a un livello troppo basso di umidità è quello di avere a che fare con il problema delle infestazioni degli acari, che depauperano in tempi rapidi le riserve di umidità della pianta, mettendo in grave pericolo la sua salute.