L’osservazione della natura alle volte ti lascia senza parole e ti soffermi spesso a guardare quello che di bello sa regalarti, tra profumi e colori, tra bellezza e tantissima semplicità. Spesso ti sorprendi anche in mezzo allo stupore che ti trasmettono quelle distese di fiori colorati, distese senza tempo e senza orizzonti.
E un effetto molto simile te lo lascia, te lo vivere in particolar modo proprio la pianta che produce il plumbago, un fiore azzurro, bellissimo e affascinante, in grado con tutte le sue sfumature di creare qualcosa di incredibile nel tuo giardino, mentre tutto il resto delle piante recupera il rigoglioso furore.
La cosa bella è e resta in particolar modo che la fioritura del plumbago è una cosa davvero molto semplice e sa veramente mettere d’accordo tutti, senza distinzioni di nessun tipo. Se ti dicessi che poterlo mettere in vaso e provare a farlo propagare autonomamente, ci crederesti? Oggi provo a svelarti il trucco del giardiniere per vedere il plumbago prosperare e vederlo crescere come mai ti saresti aspettato.
Plumbago, ecco perché dovresti averlo?
La bellezza di questo fiore, che oltre che come plumbago è conosciuto anche come gelsomino azzurro, è insita nella caratteristica tipica del suo fiore. E’ una pianta, che trova le sue radici in Sudafrica, ma si è rivelata essere talmente resistente da approdare tranquillamente anche in Italia, mostrando una certa forza anche nel prosperare su pergolati, recinzioni e balconi.
Del resto, la sua più bella caratteristica è proprio quella di arrampicarsi, rendendola per questo semplice motivo facilissima da coltivare, anche direttamente in vaso, ma va benissimo ovunque e in qualunque modo. Inoltre, prospera e fiorisce dalla primavera all’autunno, il che la rende perfetta se vuoi un giardino sempre bello fiorito e colorato.
Ma quello che ti serve alla fine sono pochissimi passi, scelti nell’ottica di creare una fioritura che si posa definire a tutti gli effetti completa e resistente. Per prima cosa, resta che comunque tu debba scegliere il metodo giusto tra tre: per talea, per seme o per divisione della radice. Analizziamo singolarmente.
Propagare per talea il plumbago
La propagazione per talea è molto facile e consiste nel prelevamento di alcuni rametti dalla pianta madre per poi destinarli a interramento e farli prosperare propri lungo un periodo che sembrerebbe essere quello decisamente più propizio, anche se ti accorgerai che ci vorrà più tempo della propagazione con altri sistemi.
Il periodo per prelevare le talee di plumbago è tra la primavera e l’inizi dell’estate, esattamente quindi la pianta si trova nel pieno della sua fioritura. Questo serve ed è maggiormente opportuno per il fatto che in questo frangente di tempo la pianta sta vivendo il momento più alto a livello vegetativo.
Il consiglio è quello di prendere un rametto sano e giovane, vicino a quello che risulta essere l’arbusto madre: la lunghezza non deve essere superiore ai 15 cm, da recidere sotto un nodo con una forbice affilata e vanno ovviamente rimosse anche le foglie alla base, lasciando solo un paio di foglioline in cima.
Propagare per seme o divisione della radice
Se decidi di optare per la propagazione per mezzo di un seme, ci vorrà più tempo, ma, una volta riuscita, avrai una pianta fatta e finita, molto rigogliosa, e tutto frutto del tuo soggettivo e singolare lavoro. Insomma, è come se avrai tu stessa data vita e forma alla pianta di plumbago. Cerca solo di raccogliere le capsule secche dopo la fioritura e interrarle in un terreno che risulti insieme sabbioso e umido. La prima forma di germinazione la noterai subito dopo un mese.
Infine, la propagazione per divisione in radici, risulta la soluzione perfetta per quanti non vogliono impegnarsi tantissimo, ma comunque desiderano lo stesso avere una pianta che produca enormemente. E’ il metodo che ti permette di partire da un cespuglio di plumbago già esistente, di dividerlo separando le varie radici interrate e di andare così a creare nuovi esemplari il più rapidamente possibile.
Qualunque comunque sia la scelta legata alla propagazione che ti pare il più congeniale possibile e più adatta anche alle tue personali esigenze, ricordati che la migliore cosa che puoi fare e che altamente consigliata dal giardiniere, che la considera anche il trucco per un plumbago rigoglioso e sempre prosperoso, è prenderti cura di lui. Quindi, sistema la pianta in un luogo ben soleggiato, magari esposto verso sud; annaffia regolarmente e intervieni con la potatura per indirizzare la crescita ed eliminare tutto quello che toglie energia alla pianta.
Il plumbago: la pianta che fa sognare
Nonostante tutte le difficoltà che possono palesarsi in merito alla coltivazione e alla propagazione di questo particolare fiorire, mi viene comunque da dirti che quello che è in grado di regalarti è un’emozione pura, fatta di grandi cose e di un fiore che con il suo colore saprà ricompensarti per la fatica fatta.
Il plumbago del resto è un fiore facile da gestire e da curare: non richiede grandi fatiche in realtà e ancora più importante anche gratuito, considerando che grandiosi risultati si possono ottenere proprio partendo dalla base, da quello che è la radice, la talea o il seme da cui intendi partire. Un’avventura, ma che saprà certamente affascinarti.